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In quest'area correva un tratto delle mura medievali che, da un ponte
fortificato, arrivava all'angolo Sud-Est della città: In esso si
apriva la Porta di San Marco, ancora visibile all'interno di una
successiva fortificazione. Dopo la prima conquista di Pisa (1406) i
fiorentini costruirono qui un grande baluardo quadrato all'esterno
della porta, che collegarono poi all'Arno mediante un muro con torri
circolari, che ancora corre lungo il fiume. Tale intervento, terminato
nel 1468, avvenne presumibilmente su piani a cui collaborò anche
Filippo Brunelleschi.
La fortificazione, in parte distrutta nelle vicende che precedettero e
accompagnarono la seconda conquista fiorentina (1509), fu restaurata
ed ampliata negli anni immediatamente successivi da Giuliano da San
Gallo con la costruzione di un potente sistema di bastioni intorno
alla torre quadrata; si trattava una delle prime applicazioni in
Italia di un nuovo sistema difensivo che teneva conto dell'uso delle
artiglierie. La fortezza era separata dalla città da un fossato, ora
recuperato con le strutture di un ponte che lo attraversava.
La famiglia Scotto, acquistata la fortezza da Pietro Leopoldo di
Lorena, nel 1798 la trasformò in in giardino. Dagli Anni Trenta è
diventato parco pubblico.
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